_Honey's profile.. The Sun Goes Down ..PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
.. The Sun Goes Down ..{ I feel the light betray me_
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June 26 Forget Him? Never.«È la realtà. Svegliati!»: queste le parole della Didi. Secondo lei non dovrei affezionarmi a te. Troppo tardi: già fatto. ^^
● « Dimenticalo»;Mai: come potrei? ● «Tanto tutti ti deludono prima o poi, in tutti i sensi che ti puoi immaginare»; Può darsi, correrò il rischio. Tanti mi hanno delusa. E anche se così fosse, questa sarebbe solo l'ennesima volta. ● «Siamo piccole ancora, è normale che prima o poi finirà»; Lo so, questo lo so. Ne sono consapevole, non mi aspetto che lui diventi mio marito XD Ma.. non ritengo possibile il fatto che lui possa deludermi.
Sciocca, vero? Lo so. So anche questo. Dovrei dire "illusa". Anche. Davvero, non riesco a pensare che il nostro legame speciale si rompa. Con lui è diverso. Con nessuno ho il rapporto che io e lui abbiamo. Nessuno. Quanti mi hanno voltato le spalle/deluso? Eppure li conoscevo da anni.. Tutti loro si sono.. comportati in maniera differente. Sento che.. è.. speciale. E sento che lui tiene davvero a me. Come ho già detto, non importa se non staremo insieme; quello che conta e che lui non esca dalla mia vita, voglio solo che lui mi resti accanto, anche solo come migliore amico.
▬▬▬♦♥♦▬▬▬
Grazie Didi, grazie di preoccuparti per me. So che stai cercando di farmi aprire gli occhi e affrontate la (dura) realtà. Terrò in considerazione le tue Perle Di Saggezza. June 25 Gone.Oh, sento già la tua mancanza, amore, eppure te ne sei andato da appena 5 minuti.
Dimmi, come farò? Mi toccherà aspettarti.. Ma il giorno del tuo rientro dalle vacanze è così lontano.. Cosa farò fino al 21 Luglio senza di te?
Già, non potremo neanche sentirci: niente *Sospiro*
In un certo senso va bene così, perchè mio padre mi ha messa in castigo e da lunedì mi posso scordare il Non m'importa: se non ci sei tu, che senso ha entrare su
Beh, a mezzogiorno sarai già in
You. Gone. And me? Waiting for you. June 24 Hope, Friends And TrustUh.. Che periodo brutto che è stato, questo. Sembrava non finire mai. Invece era solo un periodo che è i procinto di concludersi.
Come al solito avevi ragione tu, Jordi.
Mi è servito lo sfogo. Grazie, Jordi. Hai saputo rimanermi accanto, cosa che i miei amici non sanno fare. Con loro non ho potuto mai sfogarmi come ho fatto con me. E credo non succederà mai: con loro posso solo divertirmi.
Sì, ci sono alcuni con cui parlare, ma l'unica cosa che sanno dire è "Oh..", ed è finita lì. Mi è sempre bastato. Le cose mi sono sempre andate bene. Ma ultimamente ho avuto modo di rifletterci su.
E ho realizzato che di amici non ne ho proprio, se non alcune eccezioni. Meglio non fare nomi, preferirei mantenere l'anonimato.
Molti di quelli che anni fa ritenevo "amici" sono scomparsi dalla mia vita. E sembra che non ci tengano proprio a ritornare. Meglio così.
Con un paio di loro ci ho litigato: una rompeva troppo e mi ha fatto un torto (troppo grave quello che ha fatto); l'altro, suo amichetto, del resto, si è offeso e incavolato con me perchè non lo chiamavo. Avevo i miei casini, non avevo tempo materiale per parlare di cavolate come facevamo prima. Gli ho spiegato che avevo un po' di problemi e che, se proprio voleva parlare con me, io c'ero, ma su msn (siccome lui non è di Milano mio padre non mi faceva fare chiamate interurbane). Ma no, non lo capiva.
Poi.. beh, due che prima ritenevo "miei fratellini" sono scomparsi lentamente e si sono estinti come fossili. A volte chiamavo, ma non volevano rispondermi. Bah. L'altro mio "terzo fratellino" si sta allontanando sempre di più.
La mia best si è fatta un nuovo giro di amicizie e mi ha rimpiazzata con un'altra, forse si è un po' sciolto quel legame speciale che avevamo prima a causa di un vecchissimo battibecco risolto da mezzo secolo. Forse è cambiata, forse sono io, o tutte e due, non so. Sempre disponibile lei, per carità, ma sento che non è più la mia best. E' solo una dei miei Amici (sì, con la A maiuscola e degna di questo nome).
Poi c'è lei, quella che conoscevo da 5 anni e che ne abbiamo combinate di tutti i colori.. Diciamo che mentalmente è rimasta ai 9-10 anni, non è cresciuta, con lei devo sempre fare attenzione a ciò che dico, perchè se sente solo nominare la parola "ragazzo" si scandalizza, è diventata un po' comandina e in ogni discorso che fa usa sempre il modo imperativo ("va, "guarda", "fa", "vieni", etc.) e non manca mai il "DEVI"; non mi lascia scelta: DEVO SEMPRE FARE CIò CHE VUOLE LEI. E se non vengo al cinema o dove vuole lei incomincia a piagnucolare e a dirmi: "Ma io ci tenevo, l'hai fatto apposta, non mi vuoi bene, tu non sei una vera amica..". E sono sempre costretta, devo sempre assecondarla, anche contro la mia volontà. Le voglio bene, ha fatto tanto per me, ed è per questo che non l'ho ancora mandata a quel paese.
Poi gli altri rimanenti.. Ci sono solo quando hanno bisogno, per i loro comodi, oppure hanno tradito la mia fiducia.
Prima facevo finta di non vedere, ed ero sempre disponibile per tutti, indipendentemente se questo/a amico/a c'era stato/a o meno per me. Ma ora basta: mi sono rotta, ne ho piene le scatole.
Quanti se ne salvano? Due o tre. Meglio pochi ma fidati.
Tornando al discorso di prima: Jordi, io mi fido più di te che di qualunque altro, anche se ci siamo conosciuti da poco. Con te sono sempre felice, sei in grado di sopportarmi come nessun'altro fa con me, hai saputo rimanermi accanto in questo periodo orrendo, grazie a te ho ritrovato quel bagliore di speranza.
Yeah, Hope Isn't Dead.
Semplicemente grazie di tutto.
June 23 ♥Avevo sempre desiderato che arrivasse quel momento. Da quando ti avevo conosciuto non aspettavo altro. Sentivo le farfalle nella pancia per l'agitazione: e se mi avessi trovata brutta? Ero consapevole del fatto che, tra noi due, quello bello eri tu. Era una certezza. Ricordavo ancora il paragone che avevo fatto: tu Edward e io Bella. Scesi dal tram: era la mia fermata. Il Duomo - come al solito - era pieno di gente. Dovevo aspettarmelo, no? Non riuscivo a trovarti tra la folla; dov'eri? Mi sentivo persa. E se non eri ancora lì? E se eri ancora in viaggio? E se c'era stato un contrattempo e tu, sfortunatamente, non fossi più venuto? E se... Mi tormentavo con queste stupide domande, e intanto cercavo il tuo volto, ma niente. E alla fine.. eccoti! Bello, bellissimo, addosso la camicia rossa a quadretti che mi piaceva tanto, con il colletto ben in ordine, e il tuo paio di jeans, alto come avevo immaginato, e quei riccioli che adoravo tanto. Nei tuoi occhi leggevo una lieve nota di preoccupazione e apprensione, mi cercavi, scrutavi dapperttutto, ma senza successo, ma alla fine il tuo sguardo si posò su di me. Non avevo visto ragazzo più bello di te. Al confronto Edward Cullen scompariva. Tu eri mille e mille volte meglio. Alla tua vista ero rimasta impietrita e senza fiato. Mi facesti cenno con la mano; io ricambiai. Ormai certa che eri tu, corsi più veloce che potevo e ti saltai addosso, rischiavamo quasi di finire per terra con i piccioni che pascolavano lì in giro. Ti abbracciai forte, tu mi tenesti stretta a te. Poi alzai la testa e trovai il tuo viso angelico e i tuoi occhi verdi in cui avrei voluto immergermi per ore e ore. Ero scossa da così tanta bellezza. Chissà che faccia avevo. Sicuramente da ebete. Che vergogna. Mi ripresi. Mi accorsi che, fino a quel momento, non avevo spiccicato parola. «Complimenti a mamma e papà: hanno avuto uno splendido figlio», dissi con una certa emozione nella voce. Sulle tue labbra si dipinse un sorriso, o meglio, il sorriso che adoravo. Assieme al sorriso comparvero anche le fossette sulle guance. «Come sempre bellissima la mia Lumachina». Arrossii al complimento. Ti presi la mano e ti trascinai in direzione del Duomo. «Prego, mi segua, Dottore: quest'oggi le farò da guida turistica per Milano. Qui alla mia destra può vedere il Duomo..», e via al tour turistico. Temevo di essere una pessima guida turistica, ma invece andò tutto bene. Girammo per i negozi, vicini vicini, il tuo braccio sopra le mie spalle. Andare a zonzo con te mi faceva sentire sicura e protetta. Non avrei avuto paura di niente.Poi salimmo sul tram, diretti all'ultima fermata del tram, la zona in cui vivevo. Scendemmo dal tram e ti feci vedere il mio quartiere, il mio palazzo, la mia scuola, tu attento guardavi in giro. Chissà come ti appariva tutto ciò: Lugano era di gran lunga più bella e pulita di Milano, anche i sassi lo sapevano. Quando ti dissi ciò, scoppiasti a ridere; sembrava non ti interessasse più di tanto. «Io sono venuto per te». Riuscii a intravedere del rossore sulle guance. Quant'eri tenero quando arrossivi così.. Ti abbracciai teneramente, poi dovetti sciogliere quel tenero abbraccio in cerca del parco vicino a casa mia. Trovammo una panchina libera tra tutte quelle occupate principalmente da nonnetti e mamme coi loro bambini. La panchina dove ci sedemmo era un po' distante da vecchietti rugosi, mamme e bimbetti isterici. Era una bella giornata: il sole non picchiava tanto forte, il cielo era azzurro e ricoperto da soffici nuvolette bianche, un venticello leggero accarezzava le foglie degli alberi. Finalmente seduti demmo il via alle coccole: mi avvicinasti stretta a te, mi sistemasti i capelli, scompigliati dal vento. Io appoggiai la testa sul tuo petto.. Il tuo cuore aveva accellerato i battiti; il mio, invece, stava martellando sempre più forte. Alzai lo sguardo, per vedere qual'era stata la tua reazione e.. incontrai quegli occhioni verdi. Mi persi guardandoli.. Eggià, avevo assunto il mio solito sguardo da triglia. Che vergogna. Con le due mani mi prendesti il viso e mi baciasti la fronte. Mi acoccolai di nuovo a te, e intanto ti acarezzai la guancia destra. Sul tuo viso si disegnò nuovamente un sorriso, questa volta più entusiasta e meno imbarazzato del precendente. Parlammo del più e del meno, sempre nella stessa posizione, finchè tu non appoggiasti la testa sulla mia. Avevo notato che quella posizione era troppo scomoda per te: ero troppo nana e continuavi a piegarti verso me. Mi sciolsi - tristemente - da quell'abbraccio: «Non è scomodo per te stare così? Vieni»; mi spostai fino all'orlo della panchina. «Bene, ora sdraiati». Seguisti alla lettera quello che ti stavo chiedendo: - «Ma guarda che sto bene anche..» - «Non è vero», ti interruppi. «Appoggia qui la testa», e delicatamente appoggiasti la testa sulle mie gambe. Guardasti il cielo, rapito dal rincorrersi continuo di certe nuvolette.. Poi chiudesti gli occhi. Ti accarezzai i riccioli per poi passare alla fronte. La tua mano destra era posata sul petto mentre quella sinistra penzolava. Disegnai girigori immaginari sul tuo braccia. Sentii una risatina quasi soffocata. - «Ti fa solletico?» - «Un pochino. Ma è piacevole. Ma continua, non mi dà fastidio. Puoi cantare per me? Così delizi le mie orecchie..» Oddio. Canticchiai a bocca chiusa "Your Guardian Angel"; apprezzasti la mia performance artistica. «Ora sei tu che devi cantare per me. L'avevi promesso..» - «Oh.. Che canzone?», dicesti imbarazzato. - «"Never Too Late - Acoustic Version"», dissi con fermezza. Come al solito mi accontentasti. [...] Coccole, coccole e ancora coccole. Il bello era che non ci stancavamo. Meglio così. Ad un tratto ti alzasti, ti sistemasti il colletto della camicia e sussurrasti: «Te Quiero, Lumachina dei mei sogni». «Te quiero yo tambien, amore», risposi. Con la mano sinistra mi alzasti il mento; vidi il tuo viso avvicinarsi e..
Driiiiin! Il suono mi fece balzare dal letto. Diamine, era solo un.. sogno? Al pensiero mi veniva quasi da piangere. E chi era dall'altra parte della cornetta? Uno che voleva vendere materassi. -.-" Beh, è stato bello finchè è durato. June 18 Hope Is DeadSì, ho perso tutto. In meno di due ore.
Tutto. Proprio tutto. Anche quel briciolo di speranza rinchiuso dentro me.
Hope Is Gone. And happyness is gone too.
What can I do, now?
Cry. Come se non l'avessi già fatto <_<
Il pianto non risolve niente.
Ormai mi sento vuota. Tanto vuota.
Prima potevo aggrapparmi a te, e ora non più.
No, non posso farlo più perchè ho perso anche te.
Già.
Never Together.
Quanto odio queste due parole assieme.
E io che ci speravo.. Povero illusa. Che scema. Dai, come potevo crederci?
La lontananza costituisce sempre un problema per una relazione seria.
E cosa mi aspettavo io? Beh, io ci speravo, ci speravo davvero.
Because I fell in love with you.
Dico davvero. Non ho mai trovato nessuno come te. E credo non ci sia ragazzo più stupendo di te. Nessuno.
Mi hai ridato il sorriso nei giorni più bui, mi hai illuminato le giornate, senza di te niente è più lo stesso, niente ha più senso.
Quante ore trascorse a pensarti senza sosta?
I can't get out of my heart.
Anche se non ci sarà futuro per noi, sappi che non ci sarà nessuno nel mio cuore se non tu.
Non mi hai dato nessuna speranza, è vero, ma io ti aspetterò lo stesso, non m'importa se per mesi o anni. Io ti aspetterò, perchè ora che sei entrato nella mia vita, non posso farti uscire così, da un momento all'altro, tu ormai sei diventato parte integrante di essa.
Forse presto o tardi mi sostituirai come avevo temuto, ma questo non cambierà ciò che sento io per te. Potrai avere tutte le ragazze che vuoi, se lo desideri, ma io ci sarò sempre, anche come migliore amica.
Per te io ci sarò.
Ne soffrirò, ma questo è secondario. Sono abituata a convivere con la sofferenza.
I will right here waiting for you.
"Prenditi cura del mio cuore: te l'ho lasciato".
"Because my heart belogs to you, even if we're too distant".
"Even if you're not with me, I'm with you".
Te Quiero, my love.
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Benvenuti Nel Mio Space
Lasciate una dedica nel mio Guestbook: ne sarei davvero felice!
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